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Upavasa Digiuno e Purificazione

UPAVASA: Il digiuno come metodo di purificazione

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Spesso quando pensiamo allo yoga ci vengono in mente le asana, ovvero le posture, e rischiamo di credere che lo yoga si limiti solo a questo. In realtà le asana sono solo uno degli otto passi, detti anga, che mirano ad espandere la propria coscienza arrivando a trascendere il senso dell’Io, che è l’ostacolo che non ci permette di vedere la nostra vera natura. Upavasa è un metodo di digiuno e purificazione che ci aiuta a star meglio, sia fisicamente, sia spiritualmente. Nel testo che segue vi racconto come si pratica.

 

Saucha e Ahimsa: purezza e non violenza.

 

Tra le regole di condotta da seguire per purificare corpo, spirito e mente, la filosofia Yoga indica la pratica di Saucha, termine che possiamo tradurre dal sanscrito con purezza, igiene. Saucha indica quindi la pulizia interna ed esterna che possiamo attuare tramite l’osservazione di buone abitudini igieniche ma anche tramite l’attenzione al cibo e alla modalità con cui ci nutriamo. “Siamo ciò che mangiamo.”

Mangiare lentamente, assaporando ogni boccone ci aiuta ad assimilare meglio i nutrienti e ad affinare il senso del gusto, oltre che darci la possibilità di renderci conto per tempo del momento in cui abbiamo raggiunto il punto di sazietà. Lo Yoga suggerisce inoltre di seguire una dieta vegetariana perché rispetta un altro principio basilare: Ahimsa che significa non-violenza.

 

Upavasa: digiuno e purificazione per stare vicini al divino.

 

Un’antichissima tecnica di pulizia interiore che rientra all’interno della cornice di Saucha è la pratica del digiuno, definito in sanscrito Upavasa. L’etimologia di questo termine spiega già il fine ultimo di questa tecnica.

UPA = vicino, VASA = dimora divina

Upavasa significa quindi stare vicini a al divino. Per questa ragione il digiuno è da ritenersi una pratica non solo fisica, ma soprattutto spirituale.

Upavasa Digiuno e Purificazione

 

Quando digiuniamo diamo il tempo al nostro corpo di liberarsi dalle tossine e dagli scarti accumulati nell’organismo, lasciando a riposo i nostri organi dedicati alla digestione e all’assimilazione. Infatti, un aspetto che spesso non viene considerato è che quando introduciamo del cibo al nostro interno si attiva tutto il sistema digestivo che brucia e utilizza moltissime energie. Lasciando il nostro corpo “vuoto”, il nostro apparato digerente può invece riposarsi mentre gli organi dedicati all’espulsione possono compiere il loro compito senza sovraccaricarsi.

Digiunando ci liberiamo dalle tossine e liberiamo inoltre tempo che utilizziamo normalmente per preparare le pietanze e mangiare. Può essere sorprendente e a volte disorientante vivere diversamente un periodo di tempo che di solito “riempiamo” in altro modo.


Praticare Upavasa in connessione con i cicli lunari

 

Praticare upavasa in connessione con i cicli lunari ne accresce i benefici favorendo una pulizia più profonda di corpo, mente e spirito.
Il digiuno praticato durante il giorno di luna nuova prende il nome di amavasya, mentre il digiuno praticato durante i giorni di luna piena prende il nome di purnima. Un altro periodo indicato per digiunare è durante i tre giorni precedenti la luna piena e i tre giorni precedenti la luna nuova, periodi che prendono il nome di ekadasi. Per quanto ho potuto constatare dalla mia esperienza, è più efficace e sostenibile nel tempo praticare un mezzo digiuno ogni luna nuova e ogni luna piena (ovvero circa due volte al mese), piuttosto che praticare un digiuno di tre giorni una volta ogni sei mesi. Per questa ragione nelle prossime righe spiegherò come avvicinarsi a praticare il mezzo digiuno.

Upavasa Digiuno e Purificazione

 

Come prepararsi al digiuno purificante

 

Importante: è consigliato avvicinarsi a questa pratica solamente se si è in buone condizioni di salute e quando non sono presenti specifiche patologie. Per prepararci al digiuno e alla purificazione di Upavasa è importante evitare carne, formaggi, pesci e alcolici nei giorni precedenti o almeno il giorno che precede upavasa in modo che il corpo debba smaltire meno tossine.

Il mezzo digiuno consiste nel fare colazione, pranzare in modo leggero, preferibilmente con verdure crude e frutta, e a partire da questo momento non introdurre più cibi solidi fino alla mattina del giorno successivo. In questo modo manteniamo il nostro stomaco a riposo per circa 18 ore. E’ consentito bere acqua o tisane (no caffè) ma il digiuno perde di efficacia se si introducono succhi di frutta o frullati in quanto metterebbero nuovamente in moto tutto il sistema digestivo. La mattina successiva sarebbe opportuno riprendere a mangiare introducendo centrifugati, frutta, tisane ed evitando i latticini.

 

Upavasa Digiuno e Purificazione
 

Durante upavasa è inoltre consigliato abbassare i ritmi della propria giornata dedicandosi ad attività che richiedono poca interazione con altre persone e cercando di approfittare di questa occasione per ascoltarsi e raccogliersi in pratiche di introspezione (meditazione, lettura, passeggiate in natura e qualunque altra attività sentiamo ci possa giovare).

Se hai bisogno di essere accompagnato in Upavasa sarò felice di guidarti.

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